6 aprile Lettura Portfolio con Lorenzo Di Nozzi

Dopo la serata dello scorso anno, desideriamo replicare l’attività di lettura del portfolio coinvolgendo colui che ci ha accompagnato ad esplorare questo importantissimo aspetto di “crescita fotografica”, ovvero l’amico Lorenzo Di Nozzi. La serata si svolgerà con la “lettura” da parte di Lorenzo di una decina di “portfoli”, ovvero lavori presentati da soci che abbiano voglia di mettersi in discussione e crescere fotograficamente parlando.

Nel caso i lavori presentati fossero più di quelli che possiamo valutare in una serata, sarà lo stesso Lorenzo ad effettuarne la selezione, privilegiando quelli che riterrà più interessanti dal punto di vista didattico (quindi non necessariamente i più belli) proprio perché l’appuntamento vuole essere prima di tutto un momento di confronto e di crescita, e non certo un concorso o altro.

I lavori, per essere ammessi, dovranno pervenire tassativamente entro e non oltre martedì 28 marzo a mezzo WETRANSFER all’indirizzo posta@fotoclubarona.it e dovranno avere obbligatoriamente i seguenti requisiti :

  • NOME DELL’AUTORE
  • TITOLO DEL PORTFOLIO
  • DESCRIZIONE DEL LAVORO (O DEL RACCONTO)
  • CONTENERE DA 8 A 12 IMMAGINI (SENZA TITOLO) NUMERATE IN SEQUENZA

nb: I lavori potranno anche essere stampati, ma per esigente tecniche di proiezione devono essere forniti in formato digitale

Alcuni consigli per realizzare un portfolio (ovviamente non tutti sono applicabili) :

In linea di massima per fare un portfolio, o un progetto fotografico, bisogna avere le idee molto chiare su cosa si vuole fare, e generalmente richiede molto tempo, a meno che uno non sia esperto in questa disciplina, io per esempio impiego generalmente da 6 mesi ad un anno da quando ho finito di scattare, quindi solo per metterlo insieme.
La cosa assolutamente fondamentale è “avere un idea”, un motivo per farlo. Intorno a questa idea si strutturerà il lavoro.
L’idea deve avere necessariamente la caratteristica di originalità, altrimenti rischi di fare un bellissimo lavoro già fatto da altri, sarebbe come riscrivere un libro già scritto, magari con qualche variante, ma già scritto.
Il portfolio deve avere una sequenza narrativa precisa, un inizio, uno svolgimento, e una fine, anche se non si tratta di un racconto, lo spettatore lo deve percepire come un unica cosa e non come una serie di immagini messe assieme solo perché sono belle. Anzi quasi sempre le migliori, ciò è quelle sopra la media, proprio perché tali, stanno male insieme alle altre e vanno tolte.
Non ci devono essere ripetizioni, ogni foto deve supportare le altre e rafforzarle.
La scelta delle foto andrebbe fatta a step e a distanza di tempo: prima se ne scelgono 100 (per esempio) dopo due mesi si riducono a 50 do po altri due mesi a 40 e così via.
Fatta la scelta semi-definitiva circa 30-50 foto si stampano i provini e si stendono su un tavolo e si iniziano a manipolare per metterli in fila Questa operazione va fatta più volte e meglio sarebbe farla fare a qualcun altro per essere sicuri che la cosa sia fatta con distacco.(Le nostre foto sono belle… per noi)
Fatto questo si stampano in formato portfolio, io uso il 20X30, si sceglie la carta, e il lavoro è finito.
Lavori documentativi necessitano di più foto rispetto a quelli concettuali.
Più foto sono e più il rischio di errore è maggiore.
Una foto inutile è sempre un errore.
Accorgimenti utili: (scolastici ma utili per iniziare)
Usare il più possibile lo stesso formato, o tutte verticali, o tutte orizzontali, o tutte quadrate.
Usare il più possibile la stessa lunghezza focale
Usare il più possibile la stessa inquadratura e prospettiva.
Usare il più possibile la stessa luce.
In sostanza foto tutte uguali dove cambia di poco il contenuto in modo che sia scorrevole.

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