Libri: Piemontesi

Una sola parola è sufficiente per definire la vera essenza piemontese: understatement. Che, tradotto, starebbeper «esageruma nen» («non esageriamo»). Con questo spirito i piemontesi affrontano la vita.
Gente solida, concreta, lavoratori senza troppi grilli per la testa sia quando coltivano il riso e pigiano l’uva, siaquando costruiscono automobili o satelliti artificiali.
Sempre portatori di quel senso del dovere tutto piemontese e di cui Vittorio Alfieri è il profeta.
Daniela Finocchi, giornalista e autrice di libri, testi teatrali, sceneggiature e programmi radio-televisivi, propone il ritratto fedele, ironico e al tempo stesso affettuoso, di un popolo colto nella sua dimensione antropologica, culturale e storica.
Dunque non il Piemonte ma il suo popolo è l’elemento peculiare e originale dell’opera che punta a far emergere quegli elementi che spesso sono trascurati, quando addirittura non completamente ignorati, nelle pubblicazioni fin ora dedicate al Piemonte.
L’autrice analizza innanzitutto come i piemontesi vedono se stessi e gli altri, come vivono il cibo e il tempo libero, il lavoro e la religione, le relazioni sociali, con le autorità o con le istituzioni.
Per sorridere di loro, magari, finendo con l’amarli.
Le suggestive fotografie in bianco e nero di Gabriele Croppi che arricchiscono il testo di Piemontesi non sono immagini da reportage; la loro poetica lascia l’emozione del luogo, o meglio di un non luogo reale, di qualcosa della piemontesità che sarà domani, o che sta per diventare, adesso; per una visione più intima, personale, lontana da stereotipi estetici. Uno stile, quello di Croppi, «personalissimo» e affascinante, come ha affermato il critico fotografico Roberto Mutti.
Attraverso un ritmo giocato sull’alternanza fra ritratti, luoghi, simboli, attività viene colto il cuore di un luogo, la sua anima, il suo mistero, l’impronta che di esso ci porteremo dentro, mediate dall’occhio del fotografo artista e umanamente coinvolto.
A volte curiosi, altre sconosciuti o dimenticati, i soggetti di queste fotografie riescono, in linea con il testo, a trasmettere al lettore l’essenza della «piemontesità».

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