Sabato 28 Maggio da Cicogna a Pogallo, alpe Prà e ritorno

Escursione fotografica di una giornata, con partenza alle 7.30 della mattina e pranzo al sacco. I soci possono essere accompagnati da non soci, purché ne siano responsabili.

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Una relativamente facile escursione, adatta a molti (*), che permette di entrare nel "cuore" del Parco osservandone i vari aspetti; storico, percorrendo la "strada Sutermeister" e naturalistico, l'acqua, il torrente, e poi i boschi, le cime, le pareti e i canali che precipitano verso il Rio Pogallo.

Da Cicogna si segue la mulattiera (la strada Sutermeister), che entra in piano nella Valle e passa alta sopra il torrente. Di fianco, oltre il Rio Pogallo, i dirupati versanti che scendono dalla cresta ovest della Marona e dalla Val Sorda. Si arriva di fronte al caratteristico Punt dul Chelenesc, davanti ad una cascata del torrente, uno scorcio sempre molto bello (Sul versante opposto passa il vecchio sentiero che andava a Pianezza e a Pogallo).
Si continua sul versante destro idrografico e si traversa un ponte, dove a sinistra scende scorrendo sulle lisce rocce un rio che, dopo i periodi piovosi, forma una bella cascata (sopra passa il sentiero che sale a Caslù che si percorrerà al ritorno); e con qualche saliscendi si arriva all'ampio prato di Pogallo, a sinistra i ruderi della Casa Sutermeister.
Sulla destra scende il frequentato sentiero per Pian di Boit superando su un ponticello il Pogallino, mentre oltre le baite, un'altra traccia, meno frequentata, si dirige verso Baldesaut. Salendo nel prato sopra la Casa Sutermeister, si trova il sentiero segnalato che sale nella bella faggeta prendendo quota, e raggiunge l'Alpe Caslù 904 m. numerose baite sparse sui prati al limite del bosco; due nuclei divisi da un piccolo rio, sul dosso panoramico a sud, alcuni grossi alberi di ciliegio vicino alle baite ormai in rovina. Continuando a salire nel bosco, si incontrano alcune piazzole di antiche carbonaie e si arriva alla Cappelletta di Cima Selva 1205 m. poco sopra i ruderi dell'Alpe del Braco, bel punto panoramico su gran parte della Val Pogallo.
La Cappelletta (chiamata un tempo anche Cappella dei Crusitt), una delle poche presenti nel Parco, è stata restaurata recentemente. Dall'Alpe del Braco, il sentiero segnalato sale ancora verso Leciuri e poi traversa verso l'Alpe Prà, da dove si può scendere a Cicogna seguendo la mulattiera. Di fianco alla Cappella scende un altro sentiero ancora in buone condizioni; era l'antica via di accesso alla Val Pogallo, seguita fino all'inizio del '900, quando fu ultimata la mulattiera di fondovalle .
Il sentiero scende a tornanti per poi traversare i dirupati pendii verso la Val Gana, in basso tra le piante si vede un alpeggio, si arriva alla fornace della Val Gana, poco oltre si trova un bivio del sentiero, a sinistra scende una traccia ormai invasa dalla vegetazione, che porta all'Alpe La Gana, un piccolo e raccolto nucleo di baite vicino all'acquedotto che porta l'acqua a Cicogna.
Sotto le baite una traccia traversa verso sud e, dopo un tratto con i gradini intagliati nella roccia, si raccorda col sentiero principale (per visitare l'Alpe La Gana, è forse preferibile seguire questa traccia a ritroso); proseguendo, in breve si arriva alle prime case di Cicogna, entrando negli stretti vicoletti del paese dalla Via delle Alpi. Tempo per questo giro, circa 8 ore incluse le soste.

Pogallo è un ampio terrazzo pianeggiante ed esposto al sole, centro dell'omonima valle (molto aspra e selvaggia) che costituisce il ventricolo destro del Parco Nazionale. Pogallo era il grande corte lungo i percorsi di transumanza per gli alpeggi dell'alta valle (Cavrua, Baldesaut, Valle, Busarasca, Pian di Boit. Pogallo è anche conosciuta per 2 avvenimenti: il grande disboscamento epocale dell'inizio del Novecento e il "Rastrellamento" del giugno del 1944.
All'ingresso di Cicogna, sulla curva che porta in paese, si imbocca un'ampia stradina che entra in falsopiano nella valle. La mulattiera lastricata percorre il versante occidentale del Monte Spigo e ne segue la complessa orografia incisa da valloni coperti da boschi di latifoglie (castagni, frassini e querce). Si procede abbassandosi progressivamente verso il torrente Pogallo (la stradina rimane comunque a un centinaio di metri sull' alveo). Nel punto più basso del percorso si incontra un ponte che, alto sul torrente, permette di attraversarlo di fronte ad una bella cascata. Non si scende dal ponte, ma la strada continua a seguire le rughe della montagna correndo alta rispetto al Pogallo. Dopo numerosi saliscendi, si riprende lentamente quota per arrivare al piano soleggiato di Pogallo (778 m).

Partenza: Cicogna (732 m)
Tempo totale di percorrenza: stimate 8 ore soste comprese (calcolando i tempi fotografici, i tempi escursionistici sarebbero meno della metà)
Difficoltà: E - Escursionistico
Dislivello: circa 1.000 m (tra discesa e salita)
Segnavia: segnato bianchi/rossi

link utili :

PROGRAMMA
- 07.20 Ritrovo con partenza ore 7,30 da Paruzzaro (presso Parcheggio Bar Eclisse a 1 km dall'A26 )
- 07.50 Altro ritrovo a GRAVELLONA (Piazzale TIGROS), colazione e affiatamento partecipanti e compattamento auto
- 08.45 Arrivo previsto a CICOGNA.
- 09.00 Partenza verso la val Pogallo, con numerose soste fotografiche lungo il percorso
- 12.30 Arrivo a Pogallo, sosta per il pranzo (al sacco) e per numerosi spunti fotografici (discesa sino al Pogallino per chi ha voglia di fare ancora qualche passo)
- 14.00 Partenza da Pogallo e salita verso l'Alpe Prà (punto panoramico)
- 16.00 Discesa dall'alpe Prà a Cicogna
- 17.00 Arrivo a Cicogna e merenda in compagnia al circolino
- 18.00 Fine giornata e rientro

(*) E’ richiesto un minimo di allenamento e discrete condizioni fisiche, oltre ad essere abituati a percorrere sentieri di montagna in alcuni tratti "esposti" (ovvero non adatti a chi soffre di vertigini), non particolarmente ripidi ma talvolta scivolosi e sicuramente ricchi di acqua, quindi con alcuni "guadi" da effettuare.
E' indispensabile avere un abbigliamento da trekking, scarponcini comodi e bastoncini, sempre meglio avere con sé anche una giacca a vento e naturalmente dell’acqua e qualche barretta energetica (non si sa mai).
Categoricamente vietate le ballerine, i mocassini ed ogni altra calzatura non idonea al tipo di terreno sul quale ci si muoverà (sono sconsigliate pure le scarpe da tennis) !

Si ricorda che le escursioni fotografiche organizzate dal fotoclub sono come sempre GRATUITE, e gli spostamenti si effettuano con mezzi propri oppure condividendo il viaggio e i relativi costi spontaneamente tra soci al momento del ritrovo.

E' fondamentale prendere visione del REGOLAMENTO ESCURSIONI pubblicato sul nostro sito web http://www.fotoclubarona.it/?page_id=1289

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